Iniziativa circoli PD Veritas e PD Marghera, Martedì 21 maggio

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Il Circolo del Partito Democratico  Veritas  Giorgio Reato

Vi invita a partecipare al dibattito pubblico che si terrà

Martedì 21 maggio ore 18.00

presso  la Sala Consiliare Municipale  di Piazza Municipio, 1 a Marghera su:
“PIANO REGIONALE GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E SPECIALI”
e
REVAMPING DI ALLES
Presenta, per la segreteria del Circolo PD Veritas, Marika Pugno
Ne discutono:
I Consiglieri Regionali Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo
L’ Assessore Comunale Gianfranco Bettin
IL Presidente di VERITAS  spa Vladimiro Agostini
L’ Amministratore Delegato di VERITAS spa Andrea Razzini
IL Presidente della Municipalità di Marghera Flavio dal Corso
IL Segratario del Circolo PD Marghera Antonio Cossidente
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Il 10 aprile 2013 con delibera 488 la Giunta Regionale del Veneto approva il revamping di Alles progetto fortemente contrastato da municipalità, comune (che già nel marzo del 2010 aveva dato parere tecnico negativo) e provincia.

Sulla base della valutazione di compatibilità ambientale la capacità di trattamento dei rifiuti passerebbe dalle attuali 726 t/d al giorno a 1000 t/d e l’azienda potrebbe trattare 113 tipi di rifiuti (attualmente solo 20) di cui ben 46 definiti pericolosi (oggi solo 7) di provenienza non solo locale ma trasferiti da altre regioni d’Italia e, non sembra escluso, dall’estero.

Il tutto, rileviamo, è in aperto contrasto con il piano di bonifiche, risanamento e riqualificazione di Porto Marghera contenuto nel Pat del Comune di Venezia e scavalca di fatto il piano regolatore.

La scelta della regione di far prevalere gli interessi di pochi privati a discapito della tutela del bene pubblico più prezioso, la salute non è condivisibile.

Il nostro territorio che ha già pagato e sta ancora pagando un tributo altissimo in termini di malattie da inquinamento.

Marghera trattando rifiuti provenienti da più parti potrebbe diventare un sito di accumulo, una località pattumiera, oggetto di mire e interessi criminali.

Il circolo PD Veritas si schiera con l’intera comunità veneziana che sta cercando di bloccare la decisione della regione e invita a riconsiderare il progetto, rivedendolo qualitativamente e quantitativamente, riportando l’impianto Alles Spa a parametri corrispondenti agli scopi originari di bonifica e risanamento dell’area.

La segreteria CPDV

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LA REGIONE DA IL VIA LIBERA AD ALLES

IL PD DI MARGHERA DENUNCIA L’OPERAZIONE E ATTACCA LA REGIONE

Una giunta regionale priva di scrupoli, consapevole dei gravissimi rischi, dà il via libera al progetto Alles che avrà un impatto notevole sull’ambiente e sulla salute dei cittadini di Marghera derivante non solo dal trattamento dei rifiuti tossici e pericolosi ma anche dal passaggio di camion e chiatte che attraverseranno Marghera per far arrivare all’impianto i materiali da TUTTA l’Italia.
E’ un’approvazione gravissima e spregiudicata, ma questo non ci sorprende.
Come PD di Marghera abbiamo SEMPRE denunciato che la Regione ha SEMPRE anteposto gli interessi della comunità agli interessi del profitto di una società della galassia Mantovani che oggi è all’attenzione della magistratura.
Anche la stessa commissione VIA col parere favorevole ha preferito, in maniera del tutto irresponsabile, avventurarsi su un giudizio di cui ancora aspettiamo conoscerne il livello di trasparenza.
Marghera non può essere appetibile solo per speculazioni o profitti, bisogna riprendere la mobilitazione per salvare il territorio e proseguire sulla ri-progettazione del suo futuro sebbene atti come il via ad Alles da parte della Regione tentano di rallentarne il processo.
La regione con questo atto, volutamente, riproduce una logica che pone in secondo piano il diritto alla salute dei cittadini.

Antonio Cossidente, il segretario del Circolo PD Marghera

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Circolo del Partito Democratico di Marghera

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Approvato il revamping di Alles. La Regione vuole fare di Marghera la pattumiera d’Italia

Bettin: La città si ribelli con noi, il Comune impugnerà la scelta al TAR

Malgrado il parere contrario espresso dal Comune e dalla Provincia di Venezia, la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore Maurizio Conte (Lega Nord – Liga Veneta), ha dato il via libera al revamping dell’impianto Alles di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi.
La delibera di Giunta regionale del 10 aprile 2013pubblicata sul B.U.R. del 23 aprile 2013, prevede la possibilità di trattare 180 mila tonnellate annue di rifiuti, il raddoppio della capacità di stoccaggio (da 6 mila a 12 mila tonnellate)l’aumento dei codici accettati, che passano dagli attuali 20 a 70, molti dei quali relativi a rifiuti pericolosi (fanghi, rifiuti fangosi, ceneri pesanti, scarti di mescole, terre e rocce contenenti sostanze pericolose, fanghi prodotti da trattamenti fisico-chimici con sostanze pericolose e molti altri).
Soprattutto, l’autorizzazione prevede la possibilità di conferire all’impianto rifiuti provenienti anche dall’esterno del bacino lagunare, con il rischio di fare, perciò, di Marghera la pattumiera d’Italia e oltre (in totale controtendenza rispetto alla scelta, condivisa dalla Regione stessa, di farne invece un’area di sviluppo dell’industria compatibile, pulita e innovativa).
Tale scelta, che il vigente Piano regolatore vieterebbe, è resa possibile dal fatto che la decisione della commissione VIA regionale, avallata dalla Giunta regionale, produce una variante urbanistica che consente di superare questo divieto. Si tratta, quindi, oltre che di una scelta sbagliata nel merito, che mette a repentaglio la salute e l’ambiente e distorce la nuova politica industriale su Marghera, di una scelta gravemente lesiva della democrazia poiché, con i numeri prepotenti di una commissione VIA di nomina regionale (che minimizza la presenza degli enti locali) ratificata dalla giunta regionale, si impone dall’alto una variante urbanistica, al di fuori di ogni possibilità di partecipazione democratica e malgrado il parere contrario espresso, in sede di commissione VIA, da Comune e Provincia.
La Giunta regionale del Veneto si assume così una gravissima responsabilità della quale verrà chiamata a rispondere di fronte alla città. Una scelta che il Comune di Venezia contrasterà in tutte le sedi, annunciando fin d’ora che verrà impugnata davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) e a ogni altro livello necessario.

Gianfranco Bettin
Assessore all’Ambiente

Venezia, 24 aprile 2013

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