Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00272

Senato della Repubblica

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00272

Pubblicato il 29 maggio 2013, nella seduta n. 30

Atto n. 4-00272

CASSON , PUPPATO

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti, il 30 aprile 2013 i consiglieri regionali del Veneto del PD, Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo, hanno presentato una interrogazione, nella cui premessa si legge che: la Giunta regionale del Veneto con la deliberazione della Giunta regionale n. 448 del 10 aprile 2013 ha recepito il parere positivo espresso dalla Commissione Valutazione di impatto ambientale al progetto dell’azienda Alles SpA di revamping dell’impianto di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi sito nel Comune di Venezia e ha formulato il giudizio di compatibilità ambientale nonché approvato il progetto con contestuale rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale; la Alles SpA (Azienda Lavori Lagunari Escavo e Smaltimenti), controllata dalla Mantovani SpA, gestisce un piccolo e obsoleto impianto che negli ultimi anni si è occupato del trattamento dei fanghi provenienti dagli scavi dei canali portuali, gestiti dal Magistrato alle acque. Al momento l’azienda può smaltire 726 tonnellate di rifiuti al giorno e può lavorarne circa 20 diversi tipi (codici) di cui 7 pericolosi; l’obiettivo del progetto è la modifica e l’integrazione delle sue attuali strutture e dell’impiantistica esistente al fine di incrementare la capacità di stoccaggio e di implementare il trattamento di rifiuti. La potenzialità massima dell’impianto di rifiuti valutata dai progettisti è di 230.000.000 tonnellate all’anno; sulla base della valutazione di compatibilità ambientale l’autorizzazione all’ammodernamento e alla razionalizzazione degli impianti consentirà all’azienda di gestire una maggiore quantità di rifiuti per complessive 180.000 tonnellate all’anno (di cui 120.000 in trattamento e 60.000 in deposito) con una capacità massima di stoccaggio di rifiuti autorizzata di 12.000 tonnellate. La capacità di trattamento passerebbe dalle attuali 726 t/d al giorno a 1000 t/d; i rifiuti potranno provenire da scavi, dragaggi e altre attività edili, di manutenzione, di bonifica, di perforazione, di depurazione, eccetera, trasferiti non solo da aree ricadenti all’interno della contaminazione lagunare ed appartenenti al sito di interesse nazionale ma anche da quelle esterne. L’azienda si propone di integrare l’elenco dei codici CER dei rifiuti attualmente ammessi all’impianto. A tal proposito la Relazione istruttoria redatta dagli Uffici tecnici del Comune di Venezia segnala che il revamping d’impianto prevede di poter trattare 113 tipi di rifiuto (attualmente solo 20), di cui ben 46 definiti pericolosi (oggi solo 7); già nel 2010 si erano schierati contro il progetto comitati, associazioni ambientaliste, medici e pediatri veneziani e migliaia di cittadini e sia il Comune di Venezia che l’Amministrazione provinciale avevano espresso parere negativo; il territorio veneziano ha già pagato e sta ancora pagando un tributo altissimo in termini di malattie da inquinamento legate alle produzioni vecchie e nuove di Porto Marghera; il progetto dell’azienda Alles va in direzione opposta rispetto al processo di trasformazione di Porto Marghera che si sta lentamente delineando attraverso progetti di bonifica, di risanamento, di riconversione indirizzata a produzioni pulite e ad attività sostenibili;

considerato che, a parere degli interroganti, la delibera regionale di autorizzazione ad Alles potrebbe finanche spalancare la porta alla criminalità organizzata, in quanto particolarmente interessata alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti soprattutto tossici, considerati gli alti profitti e ricavi;

considerato che:

l’intera comunità veneziana (associazioni e amministratori di Centrosinistra come il Comune di Venezia e amministratori di Centrodestra come la Provincia di Venezia) sta cercando di bloccare quella che agli interroganti appare una inconsueta e sconsiderata decisione della regione Veneto;

i danni alla comunità veneziana e veneta (d’ordine ambientale, sanitario, criminale) oltrepasserebbero i confini della regione,

si chiede di sapere:

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti illustrati;

se non ritenga doveroso intervenire, per la parte di propria competenza, al fine di riconsiderare il progetto dell’azienda Alles SpA di revamping dell’impianto di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi sito nel Comune di Venezia, limitando, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, il funzionamento dell’impianto con parametri corrispondenti agli scopi originari di bonifica e risanamento dell’area, scongiurando il pericolo che Marghera diventi sito di accumulo dei rifiuti d’Italia, oggetto di mire e persino di interessi criminali.

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