“Dl Fare, nei siti inquinati nessun cedimento sulla tutela delle acque”

 

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Deputati Ecodem: “Dl Fare, nei siti inquinati nessun cedimento sulla tutela delle acque”

PUBBLICATO DA  IL 12 LUGLIO 2013

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Braga: “Le modifiche al testo sui temi di carattere ambientale”

“Migliorare il Decreto del Fare soprattutto sui temi ambientali a partire dalla bonifica delle acque e dall’edilizia”: questo quanto dichiarato dal deputato Partito Democratico ed esponente Ecodem, Chiara Braga, relatore del provvedimento in Commissione Ambiente di Montecitorio.

“In primo luogo – continua – siamo riusciti a correggere, con un emendamento a firma dei deputati Alessandro Bratti e Raffaella Mariani, le disposizioni relative alle acque emunte nei siti inquinati. Nella norma, assunta come condizione vincolante nel parere della Commissione, viene chiarita la priorità assoluta dell’eliminazione di ogni forma di contaminazione e tolta ogni ambiguità di formulazione sulla sostenibilità economica dell’intervento. Si tratta di un norma che fa chiarezza sulla tutela l’ambiente e la salute dei cittadini”.

“Altri emendamenti – sottolinea Chiara Braga – si sono poi focalizzati sulla materia delle terre e rocce da scavo; in particolare sulla tipologia dei piccoli cantieri, cercando di mettere ordine su una materia particolarmente complessa e oggetto di ripetuti interventi non risolutivi”.

“Ci auguriamo infine che nel decreto venga rivista la modifica della definizione della tipologia di intervento della ristrutturazione edilizia. Come abbiamo sostenuto con numerosi proposte emendative e riportato nel parere della Commissione, il vincolo del rispetto della sagoma negli interventi di ristrutturazione edilizia deve essere mantenuto almeno nei centri storici delle città. La rigenerazione urbana è un obiettivo giusto, che gli Ecodem considerano fondamentale anche per la ripresa del settore edile, ma non può essere perseguito sacrificando la qualità, la storia e la cultura dei nostri tessuti urbani”.

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