Tragedia Rialto, Orsoni: “Il traffico in Canal Grande è un problema”

Turista morto a Venezia incidente gondola e vaporetto


Il sindaco sottolinea che la questione dovrà essere affrontata.

Bettin: “La morte del turista tedesco è una tragedia che più veneziana non si può”


17 agosto 2013

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“Non nascondo che quello del crescente traffico di barche e vaporetti in Canal Grande è un problema reale e da affrontare“. Così commenta il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni il tragico incidente costato la vita a un turista tedesco. “Sono molto addolorato per quanto è accaduto – dice – E’ probabile ci sia stata una forte dose di fatalità, ma c’è anche un problema di regolazione del traffico, sempre più intenso, che deve essere ripreso in mano. Ora – aggiunge il primo cittadino –  vedremo che cosa emergerà dalle indagini su questo incidente, e anche su quella base ci muoveremo. Intanto – prosegue – voglio esprimere il cordoglio mio personale e quello di tutta la città alla famiglia del turista”.

IL PRESIDENTE DEI BANCALI: “TROPPI MEZZI ACTV A RIALTO”

I DETTAGLI DELLA TRAGEDIA

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin: “E’ una tragedia che più veneziana non si può – commenta – Penso sia indubbio che in centro storico ci sia una congestione di mezzi e che quindi serva una gestione più razionale di questi momenti di picco”. Lo scontro, infatti, è avvenuto attorno a mezzogiorno, nell’ora di punta per i vaporetti, per i motoscafi e anche per i mezzi commerciali che transitano in Canal Grande. “I mezzi pubblici, soprattutto d’estate e soprattutto nelle ore di punta – rileva Bettin – sembrano non bastare mai. Rialto è un punto di estrema delicatezza, uno snodo complesso”. Nell’auspicare la necessità che sulla questione vengano sentiti tutti “e in prima battuta proprio i ‘bancali’ che conoscono meglio di tutti i problemi delle gondole”, Bettin rileva che è necessario a questo punto “costruire un piano del traffico che metta insieme remo e trasporto pubblico”. (Ansa)

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Incidente vicino a Rialto: vaporetto contro gondola, muore un turista

Lo schianto alle 11.30 in corrispondenza del ponte. Una famiglia di tedeschi è finita in acqua. Il padre rianimato sul posto ma non è bastato

La Redazione17 Agosto 2013

  
L’incidente a Rialto (Venessia.com)

Vaporetto si schianta contro una gondola, padre e figlia feriti. Lui, professore cinquantenne ordinario di diritto penale in un’università di Monaco, muore poco dopo. Tremendo incidente in Canal Grande verso le 11.30. Un mezzo Actv della linea 1 in fase di avvinamento a un pontile, mentre si trovava subito dopo il ponte di Rialto in direzione di San Marco, per evitare nella “strettoia” dell’arcata altri natanti (pare anche un altro vaporetto proveniente dal senso di marcia opposto, ma la dinamica è ancora in fase di ricostruzione), avrebbe scartato di lato. La manovra, però, avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo al conducente, che avrebbe poi colpito in pieno una gondola proprio di fronte al pontile riservato al Magistrato alle Acque. La gondola sarebbe quindi stata trascinata per una ventina di metri, tra le urla dei malcapitati protagonisti della vicenda e dei numerosi passanti che in quel momento transitavano per Rialto.

IL PRESIDENTE DEI BANCALI: “TROPPI MEZZI ACTV A RIALTO”

ORSONI: “TRAFFICO IN CANAL GRANDE UN PROBLEMA”

Il vaporetto prima dell’impatto si sarebbe diretto senza più controllo verso il pontile di riva del Vin. Lì la gondola in transito aveva appena fatto salire una famiglia di turisti. Due adulti e tre bambini piccoli. I genitori sulle poltroncine centrali, i figli a prua. Tremendo l’impatto. In acqua l’intera famiglia, nonostante il disperato tentativo del gondoliere di evitare la collisione. Subito alcuni presenti, tra cui dei gondolieri, si sono tuffati in acqua per portare in salvo i malcapitati. I più gravi apparivano subito il capofamiglia, rianimato sulla riva con respirazione bocca a bocca e intubato d’urgenza, e una figlia. Entrambi avrebbero ingerito molta acqua. Il malcapitato, dichiarato deceduto all’arrivo al pronto soccorso, sarebbe rimasto “schiacciato” tra i due scafi, forse propendendosi verso l’esterno per fare da scudo alla piccola di tre anni, la quale avrebbe riportato dei gravi traumi cranici e al volto. Trasportata in seguito all’ospedale di Padova, non sarebbe in pericolo di vita. i due fratellini della bambina e la madre hanno raggiunto la malcapitata, che potrebbe subire un’operazione chirurgica allo zigomo, nel capoluogo euganeo.

Sul posto vigili del fuoco (che hanno praticato le prime manovre di rianimazione con defibrillatore), sanitari del 118, carabinieri, polizia e vigili urbani. Un incidente che ha tenuto col fiato sospeso l’intera città, accaduto di fronte a decine di turisti e residenti rimasti attoniti di fronte alla scena. E già scoppia la polemica sulla pericolosità del traffico che caratterizza quella zona del Canal Grande. Il vaporetto protagonista dello schianto è stato trasportato al Tronchetto e posto sotto sequestro, così come la gondola, con gravi danni allo scafo, che ora si trova in questura. Le forze dell’ordine subito dopo la tragedia hanno raccolto la versione del gondoliere, che nonostante i tentativi non è riuscito a evitare l’incidente. Al setaccio anche le telecamere del sistema di videosorveglianza Argos, che avrebbero immortalato le fasi dell’incidente nautico, e quelle del pontile del Magistrato alle Acque.

LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO – Il pm di turno Roberto Terzo, ha disposto il sequestro dei mezzi, mentre ha affidato le indagini sull’incidente alla questura di Venezia e quelle di carattere amministrativo alla Capitaneria di Porto. Per il magistrato è ancora presto per stabilire eventuali responsabilità delle due principali persone coinvolte – il conducente del vaporetto e il gondoliere – sulle cui azioni bisognerà attendere l’acquisizione di tutti gli elementi.



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