Se l’orgoglio dem diventa virale

La lettera del senatore dem Francesco Russo a Beppe Grillo fa volare il contatore del sito del partito. La direttrice Tiziana Ragni: «Ha colpito emotivamente, il messaggio è semplice ma positivo e vero»

Se l'orgoglio dem diventa virale

«Caro Beppe, io mi sono tagliato lo stipendio (…) lo il 96% di presenze in parlamento, non rubo, non ho conflitti di interesse, non sono in parlamento da 20 anni (…) Eppure sono un senatore del Pd e non del M5S. E ne vado fiero». Campeggia sulla home page del sito dem sull’immagine di una grande grillo verde la lettera di Francesco Russo, giovane senatore triestino alla prima legislatura. È diventata una delle tre copertine, vale a dire una cosa che resta. Perché il messaggio breve, ben scritto, garbato e non aggressivo, è arrivato al cuore di lettori e simpatizzanti, virale (come si dice oggi) prima ancora di essere lanciato sui social.

caro-beppeClicca sull’immagine per leggere la lettera

«Veicolare notizie e commenti senza Facebook e Twitter è una sfida molto complessa, lo sappiamo bene noi che facciamo questo mestiere – spiega a Europa Tiziana Ragni, brillante direttrice del sito del Partito democratico – Proprio per questo il successo della lettera del senatore Russo di ha sorpresi. In serata, in un orario non di punta, ci siamo accorti che il contatore del sito viaggiava a ritmi che di solito vediamo in occasioni particolarmente importanti (primarie ed eventi del genere). Oltre cento letture nel primo minuto e non si fermava. A quel punto l’abbiamo lanciato anche sui social e in pochissimo tempo è arrivato a circa 5.000. Per questo abbiamo deciso di trasformarlo in copertina, perché restasse». Come spiega Ragni un successo così? «Il messaggio è stato percepito come autentico e ha colpito emotivamente».

Soddisfatto Russo, i cui profili Facebook e Twitter sono stati inondati di commenti (anche negativi, ovviamente, da parte dei grillini). I suoi hashtag #orgoglio Pd e #eppuresonodelpd sono andati fortissimo (70 mila contatti sul suo sito personale) ed è proprio questo che il giovane senatore, vicino al premier Enrico Letta, rivendica: «Il mio è stato un messaggio positivo e forse è proprio questo che ha colpito. Basta piangersi addosso, ma basta anche subire le aggressioni grilline senza reagire. Ho voluto semplicemente esporre dei fatti veri senza nemmeno metterci troppa enfasi, anche perché sono convinto davvero che il mio partito sia più democratico degli altri e fatto da persone oneste».

E allora, avanti con l’#orgogliopd.

@mcolimberti

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/13/se-lorgoglio-dem-diventa-virale/

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