Comunicato stampa Segretario Provinciale PD Venezia: “Patto di stabilità Comune di Venezia: Non chiediamo favori ma equità”

 

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20 febbraio ’14

Marco Stradiotto:

“Patto di stabilità Comune di Venezia: Non chiediamo favori ma equità”

 

È duro il commento del segretario provinciale del PD Veneziano, Marco Stradiotto alla notizia che il cosiddetto “Decreto Salva Venezia” è stato considerato “estraneo per materia e iniquo” dal Presidente del Senato, Pietro Grasso e quindi non sottoposto al voto dell’Aula nonostante il via libera ottenuto in commissione.

“L’impressione é leggendo questa dichiarazione e che il presidente del senato non conosca come funzioni il meccanismo del patto di stabilità e nello specifico non conosca il fatto che proprio per garantire equità al pari degli altri comuni italiani che Venezia ha la necessità di avere un meccanismo di patto di stabilità che depuri i vecchi finanziamenti della legge speciale.

Prima di esprimere giudizi negativi  sull’opportunità o sul l’equità dell’emendamento salva Venezia é necessario prima comprendere quali siano le problematicità determinate da un patto di stabilità che, per come é stato pensato, guarda indietro e non riesce a cogliere la specialità di Venezia. Venezia non ha la necessità di beneficiare di trattamenti di favore ma ha la necessità che gli venga riconosciuto che nel 2013 neanche un marziano avrebbe potuto centrare il patto di stabilità per effetto delle norme nazionali che hanno tagliato i finanziamenti della legge speciale a partire dal 2012.

Lo scorso anno – continua il Segretario del PD – il parlamento ebbe la saggezza di riconoscere questa problematica e fu approvato un emendamento, a mia prima firma, che riconosceva questa specialità  e che dava a Venezia la possibilità di alleviare le sanzioni del patto proprio perché si riconosceva che lo sforamento non dipendeva dalle scelte dell’amministrazione ma da fattori esogeni. Risulta che provvedimenti simili siano stati adottati per i comuni di Roma e di Torino, dispiace che in questa occasione non si sia ritenuto corretto adottare lo stesso metodo.

Il PD provinciale non accetta la “bocciatura” di questa norma in quanto ritiene che l’inammissibilità non sia supportata da una conoscenza approfondita del problema.

Se non sarà possibile recuperare l’emendamento sarà necessario un intervento normativo ad hoc da parte del nuovo Governo. Invitiamo il Presidente Incaricato Matteo Renzi, che come sindaco conosce i paradossi determinati dal patto di stabilità, a adottare, appena le procedure lo permetteranno, un decreto legge che metta chiarezza e razionalità al meccanismo di patto di stabilità  che nel caso del comune di Venezia  lo penalizza molto più degli altri comuni italiani”

 

http://www.marcostradiotto.org/

http://www.partitodemocraticovenezia.it/?p=5205#more-5205



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